SEO, ovvero Search Engine Optimization, quelle strategie che consentiranno al tuo sito, al tuo articolo o ai tuoi contenuti multimediali di balzare in testa alla “classifica”, quindi in testa ai risultati di tutti i motori di ricerca, Google in primis.

Se utilizzate già la piattaforma WordPress, siete già a conoscenza di tutta quella sezione che, oltre al corpo del nostro articolo, farà da coordinate per i motori di ricerca per farvi trovare dagli utenti nel mare di SERP e di concorrenti cui ogni giorno navighiamo: titolo SEO, slug, meta descrizione, meta-tag, numero di caratteri, parole chiave, e poi ancora l’importanza delle immagini, dei link, di incorporare i post social, e tanti termini complicati e criteri mutevoli come la keyword density, la leggibilità… Aiuto! Se abbiamo scelto di fare SEO (che resta comunque uno strumento potente, se ben utilizzato) per aumentare traffico e visite sul nostro sito, e per scalare una classifica impegnativa, allora è bene sapere con quali strumenti lavorare, e come sfruttarli al meglio.

Volete scoprire come ottimizzare l’on-page SEO di ogni pagina del vostro sito web? Non vedete l’ora di scalare posizioni ed aumentare il traffico di ricerca organico (ovvero, direttamente da SERP)? Allora siete nel posto giusto (e già che ci siete, consultate qui la Guida SEO 2020 aggiornata).

Strategie SEO: come ottimizzare l’on-page SEO

In questo capitolo scopriremo come compilare in maniera perfetta tutti i campi SEO, i meta-tag che WordPress ed il sistema Yoast ci chiederanno per darci il nostro semaforo verde SEO! Senza una corretta compilazione di ogni campo, il nostro articolo e le pagine web del nostro sito verranno penalizzate da Google e altri motori di ricerca, ergo non appariranno nella SERP, oppure lo faranno ma mooooolto lontano dai nostri concorrenti. Praticamente invisibili.

Facciamo in modo che questo non accada. I meta-tag da compilare sono 3 (tratteremo a parte la parola chiave): titolo SEO, slug e meta-descrizione, ergo il nome, cognome e indirizzo di ogni nostro contenuto ottimizzato. Ognuno dei 3 meta-tag esige una compilazione precisa e perfetta, ovvero ottimizzata: abbiamo scritto il nostro post\articolo sul nostro sito\blog, oppure costruito la nostra pagina e ora vogliamo posizionarla al meglio, per cui dall’editor di WordPress voliamo in fondo alla pagina, e troviamo i nostri campi. Partiamo dal titolo SEO, uno degli elementi più importanti della nostra pagina web, almeno per quanto riguarda le ricerche con i motori, in quanto fornisce in sostanza un breve descrizione del contenuto della pagina.

Cosa sono i meta-tag SEO e come si usano

  • Cos’è un Titolo SEO? E’ il primo meta tag, il titolo del nostro articolo o pagina che comparirà su Google o altro motore di ricerca quando un utente cercherà qualcosa sull’argomento di cui state parlando, o sul bene o servizio che state offrendo. Un biglietto da visita vero e proprio, il cui messaggio deve quindi essere diretto e chiaro, deve rispondere alla domanda\curiosità o dubbio dell’utente. Per inserire e modificare il titolo SEO, cliccare sul pulsante “modifica snippet” posto al di sotto dell’anteprima del nostro articolo per visualizzare il campo “Titolo SEO” da compilare. La prima cosa fondamentale che ci salterà all’occhio è che il nostro titolo SEO dovrà avere una lunghezza massima (e anche una minima) oltre la quale non andare per evitare che Google tagli con dei puntini… di sospensione il titolo (male). Il consiglio è quello di restare tra i 60 ed i 75 caratteri, e di tenere d’occhio la barra colorata sotto al campo compilabile (se è verde, siete OK).

 

  • Che cos’è uno slug? Definiamolo “una stringa creata a partire dal titolo di un post, di una pagina o di una categoria con lo scopo di ottenere una porzione di URL valida, ciòè adatta a costruire un indirizzo web”. Tutto chiaro, no? Se non lo è, proviamo con un’altra definizione: Lo slug è un gruppo ristretto di 3-5 parole (50-60 caratteri) divise da un trattino (-) e scritte in lettere minuscole, che formeranno lo URL originale, unico del nostro articolo o pagina web. Come per il titolo SEO, compilare il campo dello slug cliccando sul pulsante “modifica snippet”. Lo slug perfetto dovrà contenere poche parole chiave del nostro articolo, e naturalmente la\le parola\e chiave scelta\e per l’articolo o pagina (tutto sulla parola chiave nella seconda parte), questo consentirà ai motori di ricerca di sapere di cosa tratta il nostro articolo o pagina web e “piacerà” anche agli utenti che cercano contenuti su questo argomento. Per costruire al meglio il vostro slug, si consiglia di scegliere solo quelle parole essenziali che identificano il soggetto del pezzo, quindi sostantivi, nomi di persona o cosa, predicato verbale, e di evitare assolutamente “stop words” (congiunzioni ) e simboli (+ – % $), e preferibilmente i numeri. WordPress genererà automaticamente i trattini (-) di separazione tra le parole, che quindi non vanno aggiunti manualmente.

Un esempio di come compilare i meta tag

  • Meta-descrizione, che cos’è? L’ultimo campo SEO, l’ultimo meta-tag da inserire, ma non per questo il meno importante! (anzi). La meta descrizione è nient’altro che un breve riassunto del nostro articolo\post o contenuto della pagina, non più lungo di 160-170 caratteri, e che comprenderà la\le parola\e chiave scelta\e per l’articolo. Il contenuto della meta-descrizione è piuttosto importante soprattutto perché, molto spesso, il suo contenuto è visualizzato agli utenti a corredo del nostro link all’interno delle SERP. Una meta-descrizione accurata ed accattivante, pertanto, può incidere notevolmente sul numero di click che riceverà la nostra pagina. Fate bene attenzione a non superare anche qui la lunghezza consigliata, altrimenti Google ed i motori di ricerca taglieranno con i puntini la vostra meta-descrizione (sempre occhio alla barra colorata sotto il campo compilabile: se verde, siete OK). Alcuni consigli per la meta-descrizione? Come per il titolo SEO (e di conseguenza per lo slug) è altamente consigliabile decidere e scrivere la meta descrizione solo DOPO aver scritto l’articolo o costruito la pagina. Questo perché, banalmente, la nostra meta descrizione potrà contenere un passaggio del testo, o estratti da alcuni passaggi, strutturati ovviamente in una o due frasi di senso compiuto. La meta descrizione è come il nostro articolo o pagina: unico. E’ un estratto del nostro testo, e può essere considerata un’estensione del titolo SEO. La meta-descrizione deve incentivare gli utenti che la leggono al click, per cui dovrete sforzarvi di essere interessanti, senza scadere però nel click-baiting, cosa che potrebbe penalizzarvi a livello di reputazione.

SEO: come usare sottotitoli, immagini e inbound link

All’interno del vostro articolo o pagina web, altrettanto importante per il vostro punteggio SEO sarà utilizzare al meglio immagini e link ipertestuali. WordPress vi permette di integrare (incorporare) al vostro articolo o pagina dei post social, un aspetto molto importante in caso stiate scrivendo un articolo e vogliate riportare direttamente la fonte, o una delle fonti: il comando “aggiungi media” in alto a sinistra sul vostro editor serve proprio a questo! Estraete dal post che volete incorporare lo URL, scegliete sull’editor il punto in cui desiderate che appaia il post e incollate lo URL in “Inserisci da URL” (nel campo compilabile) e aspettate l’anteprima. Fatto? Ora cliccate su “inserisci nell’articolo”, e il gioco è fatto!

Le immagini possono essere uno strumento importante, possono aiutarvi a spezzare il vostro testo, e possono spesso parlare più (e meglio) di mille parole. Anche le immagini hanno bisogno di essere ottimizzate, però: una volta rinominate e caricate nella gallery (come si fa? Scopritelo qui), compilate tutti i meta-tag dell’immagine (i “tag-alt”) che volete inserire nell’articolo o pagina, facendo bene attenzione a riportare la parola chiave che avete scelto (tutto sulle keyword nel secondo capitolo). Se ottimizzate, anche le immagini si posizioneranno a livello SEO, e questo è un lavoro importante soprattutto per l’immagine in evidenza del nostro articolo o pagina, la quale incide anch’essa sul punteggio SEO.

Quali sono gli altri elementi on-page che aiutano ad ottimizzare la SEO? I sottotitolo (o tag h1, h2, h3 etc) sono utilissimi per introdurre ogni volta un capitolo, o dividere pagina e testo in argomenti, usateli “a cascata”, o in sequenza: un sottotitolo h1, poi testo, poi un h2, poi testo, e poi un h3…

inserimento-link

inserimento link su wordpress

I link ipertestuali, sia interni che esterni, giocano un ruolo importante. Il consiglio qui è di spendere almeno due o tre link interni (come fatto ad esempio in questo articolo) per rimandare l’utente verso nostri altri contenuti che siano attinenti alla discussione. I link esterni sono assolutamente utilizzabili, ma fate bene attenzione a scegliere link solo verso fonti attendibili, di spessore e autorevoli: no a click baiting e siti di cattiva qualità o reputazione, o link verso contenuti vietati ai minori o limitati, che vi danneggerebbero. Come si inserisce un link ipertestuale? Selezionate col mouse la porzione di testo anchor (ovvero su cui comparirà il link), e sull’editor di WordPress, nella barra degli strumenti, fate click su “inserisci\modifica link”, quindi incollate lo URL del vostro link e premete INVIO. Et voilà!

Strategie SEO: incrementa il traffico sul tuo sito

In questa seconda parte del nostro tutorial introduciamo il concetto di “parola chiave“. La parola chiave (meta keyword) è un altro meta-tag che dovrete compilare e curare con grande attenzione, perché (anche) da questo dipenderà il posizionamento del vostro sito, pagina web o articolo.

Rispetto al passato, e prima di addentrarci nella serie di consigli per aumentare il traffico sul nostri sito con una strategia SEO facile e veloce, occorre fare una precisazione principe sulla parola chiave: un tempo, Google e gli altri motori di ricerca permettevano agli editor di “forzare la mano”, scegliendo in pratica di focalizzare i propri contenuti su di una data parola chiave, ripetendola in modo ossessivo (keyword stuffing). Una pratica che col tempo i motori hanno abbandonato, e che anzi oggi penalizzano. La nuova via della scrittura SEO è una sola: contenuti. Contenuti e qualità, un concetto che potremmo riassumere in “content is king“, il contenuto è il re.

Ciò detto, introduciamo il concetto di parola chiave. Una definizione generica di “parola (o frase) chiave” ci dice che questa\e è una parola o gruppo di parole che compaiono più frequentemente di altre all’interno di un testo, ed il cui uso, ripetizione e collocazione all’interno di un testo siano “volontari” e studiati. Nei sistemi di ottimizzazione web, la parola o frase chiave è quella parola o gruppo di parole per cui noi desideriamo che il nostro testo si posizioni al meglio. La nostra parola chiave sarà dunque quella parola (o gruppo di parole) su cui testeremo il nostro articolo per un’indicizzazione ottimale sui motori di ricerca (Google in primis). Una parola chiave ben congegnata (assieme ad altri fattori) e ben collocata all’interno del testo permetterà agli utenti che cercano tale parola di trovare il nostro articolo o pagina web tra i primi risultati proposti.

Il primo e fondamentale passo per cercare ed individuare una buona parola chiave è chiedersi e scoprire cosa cerca il potenziale utente (lettore), e tramite quale\i parola\e l’utente cerca le informazioni desiderate. La parola o frase chiave che selezioniamo “àncora” il nostro articolo ad essa, ed il posizionamento SEO dell’articolo risentirà (o beneficerà) di una scelta più o meno opportuna. Ed è per questo importante dunque “sforzarsi” di individuare una parola o frase chiave quanto più possibile unica, ed indicata per il nostro contenuto. La parola (o frase) chiave efficace per il nostro articolo applicherà una sorta di pre-selezione in sede di ricerca, migliorandone la visibilità e permettendo al nostro articolo di risaltare in una ricerca filtrata. La scelta di una parola chiave non è naturalmente l’unico fattore che influenza una buona indicizzazione SEO (l’argomento, l’attendibilità e la reputazione web di una testata\sito\attività ed altri fattori tecnici sono determinanti), ma la scelta corretta di una parola (o frase) chiave influenza positivamente molti dei fattori sopracitati, premiando i contenuti della piattaforma.

Soprattutto agli inizi, il processo di scelta di una parola chiave può risultare ostico, poiché si tratta di un modo di pensare diverso, contro-intuitivo, una sorta di “reverse engineering” cui si deve fare l’abitudine. In nostro soccorso esistono però alcuni tool o “trucchi” che possono aiutare. Per “pensare SEO“, bisogna pensare a ciò che gli utenti potrebbero cercare, e quindi chiedersi che tipo di richieste faranno al loro motore di ricerca: il vostro compito sarà dare loro una risposta alle loro domande, intercettare il loro pensiero. Quale che sia il vostro argomento, può a esempio essere utile “sbirciare” tramite Google quali sono le parole più ricercate (il loro volume di ricerca) su un dato tema, e provare ad ancorare il vostro articolo o pagina su quella chiave di ricerca (attenzione, la vostra cronologia influirà sui risultati: provate con la navigazione in incognito). Un altro consiglio? Osservate la concorrenza, banalmente osservate i più bravi e cercate di capire la loro strategia.

Se hai ulteriori domande o hai bisogno di una mano a livello SEO, scrivici pure compilando il modulo qui sotto!

SEO e parola chiave: scala la SERP con una strategia

Come scalare la classifica della ricerca su Google? Dovete fare in modo che il vostro contenuto risalti! La SEO vi aiuta in questo senso. Pensateci, se voi scegliete di ancorare la vostra pagina o articolo\post su una parola chiave singola (esempio: “scarpe”), andrete a finire in un oceano di contenuti che rimandano alla parola “scarpe”. Articoli, ecommerce, video… impossibile uscirne vivi! Se invece provate a “filtrare” la parola chiave, ottimizzandola e seguendo un “bersaglio” specifico (e che sia inerente a quello che state trattando, ovviamente), allora potrete sopravvivere ad ulteriori passaggi di ricerca che ogni utente fa, quando cerca qualcosa su Google. Per fare questo, scegliete un gruppo di parole chiave (ad esempio: “scarpe running rosse”, oppure “scarpe running rosse costo”) il più verticale possibile. Questa pratica si chiama “long-tail keyword” (parola chiave a coda lunga), e funziona così: col calare del volume di ricerca, calano anche i concorrenti (competitor), e voi avrete più opportunità per ben posizionarvi! Le keyword a coda lunga, o long-tail, non hanno un grandissimo volume di ricerca in gran parte dei casi ma è meglio avere una strategia che punti ad avere più visite da diverse ricerche, che zero da una keyword con un alto volume di ricerca, ma non posizionata.

lunghezza della parola chiave

Sbirciare su Google è utile per avere una panoramica e fare esperimenti, ma i risultati di ricerca ci diranno poco o nulla (a parte il volume) sull’opportunità di sfruttare una data parola chiave, e neppure sulla concorrenza, né tanto meno sulla difficoltà di scalare una data keyword e posizionarvi. Per analizzare opportunità e difficoltà, ed osservare la concorrenza, potete utilizzare un tool come SeoZoom (a pagamento), uno strumento che per ogni parola chiave da voi provata vi darà difficoltà di posizionarvi (da 1 a 100) opportunità (idem), il volume di ricerca medio espresso in un valore, il numero di pagine indicizzate per una data SERP, e persino il suo andamento stagionale (utile per chi vende beni, ad esempio). Tool come SeoZoom e altri analizzeranno inoltre per voi la vostra performance su una data parola chiave, dove (in prima pagina, in seconda, in terza…) il vostro articolo o sito web si posizionano su quella SERP, chi viene prima e dopo di voi, ed i progressi vostri e dei concorrenti (preparatevi a leggere un sacco di grafici!).

Non c’è però strategia SEO che tenga senza una tattica. Abbiamo scritto sopra che “content is king”, il contenuto è re: Google ed i motori di ricerca premiano la qualità dei contenuti, la loro varietà all’interno di un tema e la loro forma. Curate ogni aspetto grafico, la formattazione e la grammatica dei vostri articoli\post e pagine web alla perfezione, distinguetevi dal resto. E fornitevi una bella lista di correlate e sinonimi.

Cosa? Correlate? Sinonimi?

Si, per ogni parola chiave che potrete scegliere, “puntare”, esistono per associazione e di conseguenza altri termini correlati, concettualmente e linguisticamente (scarpe-taglia-misura-tacco), e sinonimi (o presunti tali: scarpe-sneakers-pantofole-stivali etc etc). Scoprite (via Google, via SeoZoom, via SERP) le parole chiave correlate che fanno al caso vostro per ogni vostro contenuto e mettetele nel testo, distribuitele, create capitoli, usate i sottotitoli (vedi sopra)… tutte pratiche che aumentano il punteggio SEO e migliorano il posizionamento di ogni vostro contenuto!

Cos’altro dire? Una cosa importante, ma che citiamo per ultima: la vostra parola chiave deve comparire ovunque nei meta-tag: nel titolo SEO, nello slug, nella meta-descrizione. E dove deve comparire? Preferibilmente all’inizio, o entro i primi 100 caratteri anche in caso di articolo\post: rendete subito chiaro all’utente dove si trova, e di cosa gli state parlando. Perché questo è importante? Google e gli altri motori di ricerca utilizzano i meta-tag ed i primi 100-120 caratteri di ogni pagina per indicizzare i suoi risultati di ricerca, per cui fatevi trovare pronti!

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