Come si creano i Gruppi Facebook e come si gestiscono in maniera efficace? Vi aiutiamo a creare un gruppo sulla piattaforma Social di Mark Zuckerberg ed a gestirlo in maniera professionale.

Quanti gruppi Facebook esistono oggi? Tutti i giorni, sulla nostra homepage Facebook o mentre navighiamo su un gruppo cui siamo iscritti, vediamo i suggerimenti di iscrizione alle community più disparate, scelte per noi dall’algoritmo a seconda della cronologia, delle nostre attività, interessi e persone seguite su FB. E spesso, facendo attenzione al numero riportato di iscritti, leggiamo dei numeri davvero importanti: 20mila, 30mila, anche 1 milione di iscritti se ultimamente abbiamo visitato qualche pagina o contenuto legato a qualche “pesce grosso”. Andiamo a vedere come crearne uno nuovo e che procedura occorre utilizzare.

Indice articolo

  1. Come creare un gruppo
  2. Moderare un gruppo
  3. Attività degli amministratori
  4. Dati statistici gruppi
  5. Regole d’approvazione

creazione-gruppo-facebook

Come si crea un gruppo Facebook

Per creare un gruppo Facebook, occorre andare nella tab laterale da PC, selezionare gruppi e crea nuovo gruppo. Qui avremo una schermata come quella che vedete sopra, ovvero con alcuni campi da compilare. Questi riguardano:

    • il nome da dare al gruppo
  • i nomi delle persone da aggiungere
  • la tipologia di privacy dei membri del gruppo (privato, con i membri che possono vedere chi fa parte e cosa pubblica; pubblico invece con tutti che possono vedere chi scrive e commenta post)
  • Visibilità ovvero se visibile a tutti tramite Facebook o segreto (ovvero accesso via invito)

Una volta impostati questi parametri cliccare su Crea per generare il gruppo e dovrete ottimizzarlo lato grafico e potrete cominciare ad usarlo. Quali sono i campi da compilare? Vediamoli qui insieme:

creazione ed impostazione gruppo facebook

creazione ed impostazione gruppo facebook

In alto dovete selezionare una foto di copertina, come quelle delle pagine Facebook e del vostro profilo ha una dimensione precisa. La dimensione dell’immagine di copertina dei gruppi Facebook, come indicato dalle linee guida, è di 1640×856 pixel.

Sotto avete l’area in cui potete pubblicare i vari contenuti, ovvero post, video, effettuare video in diretta (o altro come file), sulla destra c’è la barra per creare un argomento ovvero dare una categoria ai post; sotto invece si sono la barra per invitare singolarmente i membri, ed i consigli su chi iscrivere al gruppo. Infine abbiamo la descrizione per spiegare cosa rappresenta il gruppo, e la sua tipologia (generalista in questo caso).

Nella parte sinistra invece ci sono tutte le varie attività e si può fissare in alto, rispetto agli altri post, una comunicazione, che sarà sempre visibile al primo posto sul gruppo, come ad esempio il regolamento del gruppo, così da mostrarlo a tutti i nuovi iscritti.

Volete sviluppare delle strategie social che riguardano i gruppi? Scrivetemi compilando il form qui sotto per chiedermi dei consigli.

Come moderare un gruppo Facebook: consigli pratici

Dopo aver visto come creare un gruppo Facebook, passiamo ad un altro dato di cui possiamo tenere conto è il relativo grado di… interesse, o specializzazione, se vogliamo, che tali gruppi hanno: community dedicate a questo o quel personaggio, magari ricavate da un “meme” popolare un tempo e magari neppure più in voga oggi, o semplici gruppi di interesse dedicati al semplice ed innocuo “cazzeggio” degli utenti. Nulla di male ovviamente, senonché tali community siano l’esempio meno adatto da seguire per un gruppo che voglia servire da appoggio strategico – soprattutto in chiave marketing – di una pagina ufficiale, o di un sito web. Magari proprio del vostro sito web.

Un gruppo Facebook che permetta alla community che già segue la nostra pagina ufficiale di interagire, commentare (come già avviene in pagina), e soprattutto postare ed essere parte attiva avrà l’effetto di fidelizzare gli utenti. Il gruppo diventa una appendice importante per la pagina, ci consentirà di creare più contenuti, creare sondaggi, tenere i rapporti con gli utenti (importantissimo se stiamo vendendo un prodotto o servizio), stimolare discussioni e soprattutto interazioni tra gli utenti.

Tracciare le interazioni degli utenti sul gruppo Facebook ci permetterà inoltre di scoprire quali sono i contenuti che più piacciono alla community, e in che forma (un video che si esegua direttamente sull’applicazione, un post con foto\immagine, una rubrica fissa…), ci consentirà di fare una sorta di ricerca di mercato.  Una semplice opera di spamming selvaggio dei nostri contenuti (link ad articoli\post, ecommerce) genererà tantissimo traffico nel nostro gruppo Facebook, tanto più se saremo bravi a creare contenuti interessanti, “ammiccanti” (senza però scadere nel click baiting, alla lunga controproducente anche per il nostro brand), me se non unita ad una opportuna opera di moderazione della discussione, l’effetto sarà quello di una community senza regole, e senza limiti a quello che un utente possa scrivere in un commento, o postare a propria volta.

Naturalmente esiste la moderazione nei gruppi Facebook, così come la possibilità di pre-approvare la pubblicazione dei post dei nostri collaboratori (se ne abbiamo). Facebook ha un motore automatico che segnala ai moderatori le “parole chiave”, quei termini che l’algoritmo individua come offensivi, discriminatori e volgari.

Ma come creare e gestire un gruppo Facebook perfetto, che funzioni e che ci aiuti a farci promozione? Un buon metodo è la qualità.

Qualità dei contenuti e post, qualità della discussione, qualità del gruppo. E come si ottiene ciò? Con un giusto mix tra moderazione e livello dei contenuti.

Detto tra noi, quanto è brutto da vedere in bacheca su di un gruppo, magari proprio il nostro, il post di un utente che in due righe, magari pure sgrammaticate, pone una domanda su di un qualsiasi argomento? Quali reazioni potrà provocare da parte della community un post così malfatto? Inoltre, tale post verrà penalizzato da Facebook perché privo di contenuti “alt” (un’immagine, meglio se di alta definizione, o un video), e riceverà pochi “like”. Non un bello spettacolo da vedere.

Per evitare questo, un buon metodo è non permettere a chiunque di postare qualsiasi cosa, ma spingerlo ad interagire ai nostri post e contenuti. Per cui, come in ogni forum che si rispetti, evitare che si aprano mille thread su argomenti simili, o sullo stesso argomento. Pensiamo ad un gruppo “abbinato” ad una pagina di un sito di informazione, di qualunque campo e genere: se dovesse uscire una notizia, e noi volessimo portarle massimo volume di click, visite e interazioni, non possiamo permettere che mentre noi sul nostro gruppo postiamo il nostro articolo, altri utenti magari prendano uno screen da altre fonti e pubblichino altri post. Che confusione, e che spreco di energie! E che danno soprattutto per la nostra immagine. Un controllo dunque sulla pubblicazione dei post aiuta a rendere il nostro gruppo un veicolo formidabile sia per il traffico interno al gruppo (tanti like e commenti sotto un unico post, invece che una galassia di post tutti uguali e scopiazzati), sia per quello esterno, verso il nostro sito web.

Le attività degli amministratori: come moderare i gruppi

Come si modera un gruppo Facebook? Qui sotto vedete la tab relativa. Sul Gruppo avrete sulla destra il tasto Modera, da lì avrete questa schermata con l’attività degli amministratori, i post in sospeso (se ovviamente non tutti possono pubblicare e vedere approvati i loro post), i post programmati, le richieste di iscrizione al gruppo, le regole per eventuali parole chiave segnalate automaticamente, ed i contenuti segnalati.

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I dati statistici dei Gruppi Facebook

Un grande numero di utenti attivi, ed un grande (si spera!) numero di interazioni pretende però un alto grado di attività di moderazione del gruppo. Lo sappiamo, davanti ad una tastiera le persone scrivono cose che non direbbero mai vis a vis, l’anonimato e la garanzia di non avere conseguenze pratiche fanno cadere ogni inibizione. Fateci caso, oppure visitate ora qualcuno dei gruppi cui siete iscritti: quanti commenti al limite troverete per toni e contenuti? Quanti “troll” e profili fake in servizio permanente? Quante persone che deviano la discussione e la delegittimano? Tutti elementi che alla lunga, e assieme ai post doppi, danneggiano immagine e reputazione del gruppo. Una buona dose di moderazione da parte di admin e moderatore\i del gruppo, unita ad un controllo delle pubblicazioni, evita al gruppo di scadere.

Pensiamo a quanti servizi un buon gruppo Facebook possa adempire per la nostra attività, che sia un sito web o una attività commerciale. Con un gruppo Facebook che funzioni, potremmo fare attività di customer care diretta con l’utente\cliente (vi rimandiamo qui alla discussione sui chatbot di marketing), lo potremo fidelizzare trattandolo come un re, e portandolo naturalmente ad invitare nella community altri utenti. Permettere la condivisione dei post è un altro strumento, se accettiamo che il nostro post possa andare a finire anche in altri gruppi di cui non abbiamo il controllo. Se il gruppo è una community, gli utenti debbono comunque sentire di avere un certo grado di libertà di manovra: dobbiamo controllare e amministrare il gruppo con una sorta di “mano invisibile” che possa anticipare le segnalazioni e le lamentele, piuttosto che rincorrerle.

Un gruppo Facebook “anarchico” può anche essere divertente, ma non è utile. Un gruppo Facebook amministrato col pugno di ferro nemmeno, gli utenti si stancheranno in fretta soprattutto se dovessero accorgersi che i loro post e commenti non vengono mai autorizzati o addirittura rimossi. Di grande aiuto per mettere da subito le cose in chiaro con chi si iscrive alla community può essere un regolamento del gruppo, cui rimandare alla bisogna gli utenti senza perdere tempo a spiegare le nostre ragioni: fate il vostro regolamento e postatelo in alto, nella sezione comunicazioni affinché sia visibile a tutti, in modo da non lasciare “alibi”, e non abbiate remore nel bannare un utente che crea guai.

Andiamo a vedere come leggere i dati dei Gruppi Facebook, le analytics. Per farlo andiamo sulla barra di sinistra, clicchiamo su Dati Statistici ed avremo diverse possibilità di dashboard da analizzare. Questa è la prima, che ci dice i membri totali del gruppo, i post, commenti e le reazioni negli ultimi 28 giorni, gli amministratori e moderatori più attivi; sotto abbiamo la curva con la parabola di crescita del gruppo Facebook. Questi sono i primi dati da tenere d’occhio ma ce ne sono ovviamente di più avanzati ancora.

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Scorrendo la tab da Dati Statistici sul gruppo a Post, commenti e interazioni, avremo le varie analisi statistiche dell’andamento di:

  • Post creati
  • Commenti lasciati
  • Reazioni totali
  • Ogni interazione

Possiamo selezionare un range di date personalizzata, oppure su 7, 28 e 60 giorni (la migliore è l’andamento mensile andandolo poi a confrontare con il mese corrispondente dell’anno precedente per valutare una eventuale crescita).

Più in basso abbiamo anche altre statistiche relative ai membri attivi (e quelli più attivi), i giorni popolari, gli orari in cui c’è più attività, ed infine post più popolari.

Tutti i dati statistici che mostra Facebook sono esportabili.

Come approvare membri e creare regole e domande ai nuovi iscritti

Per creare invece un metodo di approvazione più rapido dei nuovi membri possiamo andare sempre sulla tab di Analisi Gruppi Statistici, in basso. Avremo l’elenco delle richieste d’iscrizione fatte al gruppo negli ultimi 28 giorni.

Sulla sinistra quelle approvate, poi rifiutate, persone bloccate e le richieste che attendono ancora una risposta.

Qui sotto abbiamo anche la possibilità di scoprire qualcosa di più sui membri andandogli a far compilare delle semplici domande. Per farlo cliccare su Poni domande e seguire le istruzioni sui quesiti da porre e le varie tipologie di possibilità.

 

Seguendo queste regole generali ed andando a moderare il gruppo, diventerà nel tempo un punto di riferimento nel nostro campo d’azione, nel nostro settore: un riferimento di qualità direttamente abbinato alla nostra pagina\sito web\attività.

Se sei arrivato fin qui, e vuoi una consulenza per i Social Network, compila pure il form qui sotto e ti contatterò presto per spiegarti il mio modo di lavorare ed i miei corsi d’insegnamento che ambiti riguardano.